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Le Stanze Della Mente Terapia dell’Arte Globale Patrocinio dell’Associazione
Autotutela della Salute |
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LABORATORI DI ARTE TERAPIA
11° Anniversario 1999 - 2010
Tutti i Giovedì a partire da Dicembre
dalle 18:00 alle
20:30
Condotti dallo Psicologo Arteterapeuta Stefano Scippa
Attività per piccoli gruppi ad indirizzo Terapeutico e
Didattico:
La funzione della Creatività nella struttura della Psiche.
II significato e la funzione dei Colori, dell’Immagine, del
Testo
e della Musica nell’espressione delle Emozioni
Indicato per una migliore gestione della sfera
emotiva
Istituto ex-Roncati
Viale Pepoli 5 – Bologna
Info:
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Contatti:
Dott. Stefano Scippa |
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Ass. Le Stanze della
Mente |
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Via Broccaindosso 2 |
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40125 BOLOGNA - ITALY |
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tel. +39 051 226251 |
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mobile +39 347 4301829 |
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email: info@stefanoscippa.com |
INTRODUZIONE ALL’ARTETERAPIA
Questo articolo presenta l’attività terapeutica, didattica e di
ricerca che lo psicologo Stefano Scippa terapeuta dell’arte globale
svolge da ormai otto anni presso sul territorio nazionale e a Bologna presso l’
ex - Istituto psichiatrico Roncati a Bologna, spazio oggi gestito dalla Facoltà
di Psichiatria dell’Università di Bologna. L’obiettivo è anche di gettare uno
sguardo sul suo metodo di lavoro ed il suo pensiero riguardo l’arteterapia.
Il setting dei laboratori in funzione presso l’area dell’ex - Roncati
a Bologna è strutturato per piccoli gruppi eterogenei di tre / otto persone,
formati da individui sani ed affetti da disagi psicologici di lieve e media
entità, che si incontrano settimanalmente, le finalità sono di natura sia
didattica che terapeutica. Il metodo impiegato è quello della Terapia
dell’Arte Globale, presentato presso il convegno nazionale delle Arti
Terapie nel 2000 presso l’Università Tor Vergata di Roma e sperimentato presso
il Cantiere Di Musica Attuale a Corropoli ( TE ) nel 1999 insieme allo
scultore Angelo Coppola e alla regista
Germana Merenda. Dal 2000 è Presidente dell’ Associazione di volontariato LE
STANZE DELLA MENTE operante in ambito socio - assistenziale, istituita per
favorire la realizzazione di eventi culturali multidisciplinari che permettono
ai partecipanti dei gruppi di presentare il lavoro svolto in forma di evento o
spettacolo. Si cerca quindi di curare un aspetto spesso trascurato nelle varie
forme di terapia e riabilitazione: l’incontro sociale.
Per arteterapia nella prospettiva del metodo dell’Arte Globale
si indica un intervento fondato su comportamenti e capacità creative prodotte
dal soggetto orientata alla soluzione di un problema specifico, con obiettivi
terapeutici specifici sia diretti che indiretti. Le variabili conosciute
divengono gli strumenti per un intervento efficace.
Definizione di un concetto di Arteterapia
L’ arteterapia nel
mio modo di lavorare consiste nell’utilizzo delle diverse discipline artistiche
o creative e dei loro codici espressivi specifici, orientato ad un obiettivo
mirato. Per creatività intendo un comportamento naturale già riscontrabile nel
bambino, che nella pratica estensiva diviene una forma di linguaggio evoluto, o
arte: arte visiva, musica, fotografia, scrittura, narrazione, danza e
soprattutto teatro, che è già
multidisciplinare per sua natura perché le contiene un po’ tutte le altre forme
d’arte. In un approccio olistico che include i diversi codici che la l’attività
creativa utilizza e processa tramite i canali percettivi è possibile
massimizzare i risultati tenendo conto delle differenze e preferenze
individuali, oltre che dell’aspetto intellettuale ed emotivo. Gli elementi che
costituiscono l’intervento arte terapeutico possono essere tarati, entro una
certa misura, sulla persona come le parole in un colloquio clinico,
specialmente dove si incontra povertà di linguaggio questi codici simbolici
possono divenire una via preferenziale per la comunicazione. Chiamo questo
approccio multidisciplinare.
L’arteterapia è uno strumento che può essere utilizzato da molti,
non soltanto psicologi o psichiatri. Deve essere aperta all’apporto delle
scoperte del lavoro di tutte le persone che la stanno mettendo in pratica
seriamente, anche perché è una nuova disciplina e se isolata rischierebbe di
diventare sterile. Le procedure non devono essere fisse. La persona cambia e le
situazioni cambiano. I problemi cambiano, addirittura all’interno della stessa
seduta può succedere qualcosa ed io devo immediatamente aggiustare la
metodologia. L’arte è una cosa molto antica ma in questo contesto, usata in
forma terapeutica, se rispettiamo il concetto moderno di terapia che si propone
obiettivi specifici e verificabili, è ancora una cosa nuova, che deve crescere.
Sono essenzialmente tre. La prima, il primo livello, è quello di
lettura: nell’azione creativa, esercitata in forma di gioco quindi meno
soggetta a forme di controllo tipiche del linguaggio parlato, possiamo leggere
la natura di un’eventuale problematica insieme alle risorse già presenti
nell’individuo per il suo superamento. Potremmo dire che certi atti creativi,
opportunamente canalizzati, anche spontanei, sono delle vere e proprie
dichiarazioni che hanno a che fare col vissuto personale. Non di rado mi capita
di cogliere in disegni o composizioni di altra natura una richiesta di aiuto
rispetto ad un conflitto non dichiarato apertamente. Spesso mescolati ai vari
nuclei compositivi, per esempio in una collage, si possono trovare suggerimenti
riguardo le soluzioni pragmatiche. Il tutto ad insaputa del cliente stesso che
ha prodotto l’opera! Insieme agli aspetti delle sfera emotiva ci sono quelli
dell’area cognitiva: in una composizione pittorica possiamo acquisire
informazioni riguardanti l’intelligenza associativa e la struttura di
personalità della persona, sui margini di sviluppo e recupero. In pratica le
opere di creatività possono espletare una funzione conoscitiva profonda ( come
test proiettivi o intellettivi ).
Il secondo livello, terapeutico individuale, impiega l’atto
creativo come strumento terapeutico individuale. Una volta definiti gli
obiettivi si possono utilizzare le forme di creatività per aggirare difficoltà
comunicative e problemi d’altra natura, ad esempio affettiva. Le potenzialità
espressive individuali vengono incoraggiate tramite la pratica di quelle
discipline in cui la persona è maggiormente dotata, o al contrario carente. Sul
piano introspettivo l’uso del linguaggio simbolico dell’arte permette all’individuo
di accedere un percorso di crescita orientato verso se stesso e poi verso la
socialità. Piani di lavoro individualizzati tengono conto di esigenze personali
specifiche quali la strutturazione di aspetti carenti nella personalità, il
superamento di conflitti o strutture obsolete, la coscientizzazione in
riferimento al contenuto della sfera emotiva e delle proprie potenzialità.
Attraverso l’arte, il linguaggio adulto della creatività, una persona può giungere a realizzare una parte
di se stesso che non trova spazio nella quotidianità, oggi in particolar modo
nel lavoro. Per questo motivo le energie psicoaffettive che non trovano la
naturale applicazione possono trasformarsi in sintomo patologico. Se
opportunamente incanalate in una disciplina artistica l’originale nucleo problematico può
trasformarsi nella fonte a cui si attinge per
la realizzazione di opere di creatività: quindi la sua valenza da sterile / negativa passa a positiva /
propositiva. L’individuo si pone rispetto a sé e agli altri in maniera
costruttiva, senza doversi adeguare a modelli rigidamente predefiniti,
esprimendo quella parte della sua natura che non trova altrimenti espressione.
Al terzo livello,
pongo l’arteterapia come mezzo di integrazione sociale, che si palesa
nell’incontro del singolo col gruppo, ed eventualmente col pubblico per mezzo
di eventi culturali opportunamente organizzati. Questo ha una funzione
estremamente strutturante e insieme educativa. Ad esempio, nel teatro ci sono
dei ruoli, le persone che partecipano devono rispettare delle regole però hanno
anche un margine di libertà espressiva, almeno nel teatro che faccio io, dove
non ci sono copioni. C’è però una contestualizzazione in cui vanno ad inserisi
i membri del gruppo, come in una
piccola società, però più a misura d’ uomo. E’ forse la finalità più
importante. Nei laboratori che conduco
cerco sempre di proporre come scopo ultimo la produzione di un evento: una mostra, un concerto, uno
spettacolo teatrale o un evento multidisciplinare. La forza di questa multidisciplinarietà
consiste nell’interazione delle diverse forme d’arte all’interno di un singolo
evento pur mantenendo la loro identità distinta. Penso che le terapie della
psicologia e della psichiatria moderna debbano tener conto di questo e proporre
strumenti efficaci che aiutino le persone ad affrontare meglio la quotidianità
e migliorare la vita negli aspetti più comuni, che sono correlati alle
fondamentali necessità umane.
L’arteterapia è una forma di comunicazione
E’ un linguaggio individuale e collettivo. Ho detto che tramite
l’atto creativo l’ individuo dice qualcosa, relativamente alla sua vita. La
creatività esercitata in forma di gioco, quindi in modo non accademico e
scolastico, può essere una chiave di
lettura. Essendo i contenuti più spontanei sono però a volte anche più
difficilmente decifrabili, poiché emergono in forma simbolica. Ciò non è assai
dissimile a ciò che in psicoanalisi si definisce come tecnica delle libere
associazioni, strumento di indagine privilegiato che si snoda in un percorso
non logico, ma appunto associativo ed analogico. La logica razionale non
tollera facilmente oggetti non collocabili in categorie gerarchiche, piuttosto
tende a escluderli, ma ciò non vuol
dire che tali oggetti non esistano, anzi. L’inconscio come istanza comunemente
riconosciuta probabilmente opera proprio mediante meccanismi analogici
piuttosto che logici. Certamente le opere di creatività diventano sterili se
estremamente logiche, povere di contenuti emotivi, affettivi e simbolici.
L’arte, al contrario di una dichiarazione politica o di una legge, che si vuole
oggettiva per quanto possibile, deve essere soggetta a interpretazioni
multiple. Deve essere un’opera vuota, nel senso che uno deve poterla utilizzare
come un contenitore o uno specchio per potersi in qualche maniera identificare,
un po’ come un salotto comodo, un luogo interessante in cui puoi entrare per
esplorare, che vuol dire poi esplorare
se stessi.
La funzione della creatività per me è fondamentalmente educativa
ma con due facce: una ha funzione strutturante, l’altra destrutturante. Alcune
problematiche possono esistere perché la persona è oberata da un eccesso di
strutture psichiche, sociali o da problemi concreti che non riesce a risolvere.
In questo caso è opportuno creare una situazione in cui questa persona possa
liberarsi di questi pesi un po’ per volta. L’attività creativa terapeutica avrà
in questo caso una funzione destrutturante. Un esempio efficace di applicazione
potrebbe essere il caso di un soggetto
che faccia fatica a vivere pienamente le emozioni, perché se lo nega.
Attraverso l’arte può farne esperienza rimanendo al tempo stesso protetto,
perché la disciplina artistica è una rete di sicurezza, la struttura. Da un
altro lato, si presentano situazioni
con patologie più serie in cui l’individuo necessità di un percorso rieducativo
che gli fornisca strumenti adeguati per interagire socialmente in maniera efficace,
mezzi di cui fa un uso improprio o povero. Allora in questo caso l’intervento
avrà una funzione decisamente riempitiva, strutturante. Oggi c’è un concetto
più moderno e forse più giusto di disturbo psichico perché si parte dal
problema della sofferenza percepita, alcuni comportamenti “originali” possono
essere definiti patologici solo se la persona vive un disagio percepibile o
arreca un danno al prossimo.
In un modello teorico viene definito il concetto di intelligenza
emotiva, cioè la capacita di gestire le emozioni in maniera adeguata in
rapporto al contesto. La rieducazione è un compito che coinvolge l’operatore
per numerosi aspetti, non soltanto le emozioni, ma anche le modalità acquisite
attraverso cui il pensiero è processato, dove si possono riscontrare disordini
e carenze sostanziali. Nella psicosi per me, l’attività creativa può
canalizzare l’energia emotiva come un letto artificiale può contenere un fiume
in piena, strutturando personalità e pensiero allo stesso tempo, rendendoli più
consapevoli e adulti. La creatività aumenta la capacita di associare, a mio
parere la forma di intelligenza più alta perché in grado di produrre qualcosa
di nuovo. Molte patologie della sfera
psicotica intaccano questa capacità associativa volontaria e lucida. In questi
casi l’arte ha una funzione strutturante, in una parola educativa.
Il controllo si esercita sulle variabili osservate, quelle
coinvolte a produrre il cambiamento, oppure sul margine di tolleranza ed
elasticità delle strutture psichiche implicate per non creare un accumulo o un
vuoto improvviso che accentui il disagio. Non è il controllo dell’individuo che
interessa ma il senso di libertà che può esperire attraverso l’atto creativo.
Semmai c’è un monitoraggio necessario delle sue reazioni rispetto a determinati
stimoli proposti da valutare in rapporto agli obiettivi concordati.
Principali
edizioni dei laboratori Le Stanze Della Mente
Ed attività
realizzate nell’ambito del Volontariato
dal 1995 ad
oggi
Le Stanze della Mente Laboratorio Permanente ( 1999 / 2010 ). Corsi di Arte - Terapia
presso i locali dell’Ex Roncati AUSL Bologna. Patrocinio dell’Ass. Autotutela della Salute.
Una verità estatica ( 2007 ). Consulenza e Conduzione del il
laboratorio artistico - espressivo Laboratorio
semestrale svolto presso la struttura Villa Estense di Modena in
collaborazione con l’Associazione Zona
Franca.
Lo specchio animale e la sua rappresentazione ( 2006 ). Supervisione per il laboratorio
artistico – espressivo, laboratorio
semestrale svolto presso la struttura Villa Estense di Modena in
collaborazione con l’Associazione Zona
Franca.
Il suono dell’universo che entra dalla
mia finestra ( Novembre 2004 ) - Concerto
multimediale presso l’Accademia delle Belle Arti di Bologna, performance di Tristan
Honsinger ( cello ), Stefano Scippa ( sax sop. ), Diego Cofone ( sax e cl. ),
Chris Iemulo ( chit. ), Francesco Guerri ( cello ), Luigi Coridoni ( cello ),
G.Luca Varone ( sax ten. ), video art di Miriam Tagliati. In collaborazione con
la Giunta degli Studenti. Patrocinio del Comune di Bologna e dell’Accademia
delle Belle Arti.
Trancemacabre ( Novembre 2004 ) - Concerto multimediale in occasione di Bolognettiland
presso il quartiere S. Vitale a Bologna, performance di Stefano Scippa ( sax sop.
), Luigini Pizzaleo ( piano & computer music ), Chris Iemulo ( chitarre ),
video art di Miriam Tagliati. In collaborazione con l’Ass. Culturale Jurta.
Patrocinio del Comune di Bologna.
L’utilizzo dell’Arte Terapia in campo
psicologico ( Settembre 2003 ) - Conferenza e
dibattito aperto al pubblico tenuto dal dott. Stefano Scippa presso lo spazio
Dibattiti l’Unità della Scienza della Festa dell’Unità di Bologna. In
collaborazione con l’Ass. Comitato Cittadini Indipendenti.
Le Stanze della Mente ( Agosto 2002 ). Attività di conduzione e consulenza per il corso
di Arte Terapia commissionato al dott. Stefano Scippa dalla Cooperativa Pralipé
a Pescara. Patrocinio della Regione Abruzzo e della Provincia di Pescara.
Le Stanze della Mente ( Luglio 2001 ). Attività di conduzione
e consulenza per il corso di Arte Terapia commissionato al dott. Stefano Scippa
dall’ Ass. Culturale Artis a Pescara e Spoltore ( PE ). Patrocinio della
Regione Abruzzo e della Provincia di Pescara.
Le Stanze della Mente ( Luglio 2000 ). Attività di conduzione e consulenza per il corso
di Arte Terapia commissionato al dott. Stefano Scippa dall’ Ass. Culturale Apeiron
e dall’Ass. di volontariato Percorsi a Pescara e Spoltore ( PE ).
Patrocinio della Regione Abruzzo, della Provincia di Pescara e del Comune di
Spoltore.
Le Stanze della Mente ( Luglio 1999 ). Attività di conduzione e consulenza per il corso
di Arte Terapia commissionato al dott. Stefano Scippa per il IVo Cantiere
di Musica Attuale a Corropoli ( TE ). Patrocinio della Regione Abruzzo.
Le Stanze della Mente ( Dicembre 1999 ). Corso di Arte Terapia con spettacolo teatrale
e convegno condotto dal dott. Stefano Scippa presso l’Aula Prodi a S. Giovanni
in Monte Bologna, in occasione della Giornata Mondiale dei Disabili OMS. Patrocinio
della Regione Emilia Romagna, dell’OMS e dell’Università degli Studi di
Bologna.
City Block 09 ( Settembre 2002 ) - In occasione dell’iniziativa ”Elettromagnetismo
quali regole?” presso lo spazio Caffè Teatro della Festa dell’Unità di
Bologna, spettacolo di teatro musicale per voce recitante, mimo e duo
acustico. Con Stefano Scippa, Alessandro Tutoli e Francesca Rossi. Regia e
musiche originali, testi di Calvino, Mincu, Tarkoskij ed originali. In
collaborazione con ASSPI e Ass. Comitato Cittadini Indipendenti.
City Block 08 ( Settembre 2002 ) - Partecipazione con concerto in occasione
dell’iniziativa contro il degrado dell’area urbana in Piazza Verdi a Bologna
indetta dal Comitato Piazza Verdi. Con Stefano Scippa ( saxofono ) ed il
quartetto di Alessandro Tutoli. Patrocinio del quartiere S. Vitale e
dell’Università di Bologna.
City Block 07 ( Giugno 2001 ) - In occasione dell’iniziativa ”Elettromagnetismo
e salute” presso la Sala del Silenzio del Quartiere S. Vitale a Bologna,
spettacolo di teatro musicale per voce recitante, mimo e duo acustico. Con
Stefano Scippa, Andrea Zucchi, Alessandro Tutoli, GianNicola Spezzigu, Diego
Punzo e Francesca Rossi. Regia e musiche originali, testi di Calvino, Mincu,
Tarkoskij ed originali. In collaborazione con l’Ass. Comitato Cittadini
Indipendenti, Ass. Autotutela della Salute ed Eurocit. Patrocinio del quartiere
S. Vitale.
City Block 06 ( Novembre 2001 ) - In occasione dell’iniziativa ”Elettromagnetismo
nella nostra casa” presso l’Antico Caffè Notegen a Roma, spettacolo di
teatro musicale per voce recitante, mimo e duo acustico. Con Stefano Scippa,
Luigino Pizzaleo e Francesca Rossi. Regia e musiche originali, testi di
Calvino, Mincu, Tarkoskij ed originali. In collaborazione con l’Ass. Comitato
Cittadini Indipendenti, Ass. Autotutela della Salute ed Eurocit.
City Block 05 ( Ottobre 2000 ) - In occasione dell’iniziativa ”Elettromagnetismo
e salute” presso la sede dei Verdi a Bologna, spettacolo di teatro musicale
per voce recitante, mimo e duo acustico. Con Stefano Scippa, Alessandro Tutoli
e Francesca Rossi. Regia e musiche originali, testi di Calvino, Mincu,
Tarkoskij ed originali. In collaborazione con l’Ass. Comitato Cittadini
Indipendenti ed Eurocit.
City Block 04 ( Settembre 2000 ) - In occasione dell’iniziativa ”Elettromagnetismo
e salute” presso lo spazio Piazza Grande della Festa dell’Unità di
Bologna, spettacolo di teatro musicale per voce recitante, mimo e duo
acustico. Con Stefano Scippa, Andrea Zucchi, Luca Bernard, Giovanni Fiorillo e
Francesca Rossi. Regia e musiche originali, testi di Calvino, Mincu, Tarkoskij
ed originali. In collaborazione con l’Ass. Comitato Cittadini Indipendenti,
Ass. Autotutela della Salute ed Eurocit.
City Block 03 ( Giugno 2000 ) - In occasione della
manifestazione ”Pianificazine delle antenne in città” presso il
Quartiere S. Stefano a Bologna, spettacolo di teatro musicale per voce
recitante, mimo e duo acustico. Con Stefano Scippa, Luca Bernard, Giovanni
Fiorillo e Francesca Rossi. Regia e musiche originali, testi di Calvino, Mincu,
Tarkoskij ed originali. In collaborazione con l’Ass. Comitato Cittadini
Indipendenti, Ass. Autotutela della Salute ed Eurocit. Patrocinio del quartiere
S. Stefano.
City Block 02 ( Giugno 2000 ) - In occasione della Giornata Mondiale
dell’Ambiente OMS presso la Sala Notai a Bologna, performance in solo di
Stefano Scippa al sax soprano. In collaborazione con l’Ass. Comitato Cittadini
Indipendenti, Ass. Autotutela della Salute, Eurocit e Farmacie Comunali.
Patrocinio dell’OMS.
City Block 01 ( Dicembre 1999 ) - In occasione della Giornata Mondiale deli
Diritti Umani OMS presso la Sala Notai a Bologna, performance in duo di
Stefano Scippa ( sax soprano ) e Alessandro Tutoli ( chitarre ). In
collaborazione con l’Ass. Comitato Cittadini Indipendenti, Ass. Autotutela
della Salute, Eurocit e Farmacie Comunali. Patrocinio del Comune di Bologna,
della Regione Emilia Romagna e dell’OMS.
Giornata Mondiale senza il tabacco OMS ( 1999 ). Collaborazione in qualità di Consulenza per
l’organizzazione della Giornata Mondiale Senza il Tabacco,
manifestazione organizzata dall’Associazione Autotutela della Salute per
l’Assessorato alla Sanità di Bologna. Patrocinio dell’OMS all’interno del Progetto
Città Sane.
Teatro Forum ( 1998 ) - Composizione, arrangiamento ed esecuzione in solo
delle musiche di Stefano Scippa ( saxofono ) per lo spettacolo teatrale
interattivo del Teatro dell'Oppresso tenutosi presso l'Aula Absidale di via S.
Lucia a Bologna in occasione della Giornata Mondiale della Salute - OMS. Regia
di Roberto Mazzini e Massimiliano Filoni. Patrocinio dell'UNICEF, O.M.S., Regione Emilia Romagna e Comune di Bologna.
Gli Strali di Venere ( 1998 ) - Composizione, arrangiamento ed esecuzione in solo
delle musiche di Stefano Scippa ( saxofono ) per lo spettacolo teatrale
interattivo tenutosi presso l'Aula Absidale di via S. Lucia a Bologna in
occasione della Giornata Mondiale dell'AIDS - OMS in collaborazione con
l'Associazione di volontariato dell'Autotutela della Salute ed il gruppo di
lettura S. Vitale. Patrocinio dell'Azienda USL Bologna, O.M.S., Comune di
Bologna / Progetto Città Sane.
Giocare in Piazza ( 1998 ) - Composizione, arrangiamento ed esecuzione in solo
delle musiche di Stefano Scippa ( saxofono & basi nastro magnetico ) per lo
spettacolo tenutosi in Piazza Maggiore a Bologna in collaborazione con il
gruppo di lettura S. Vitale e le associazioni di volontariato della città di
Bologna. Patrocinio del Comune di Bologna.
Il piacere di vivere la casa sana ( 1998 ) - Adesione all'iniziativa per l'ambiente organizzata dall'Associazione di volontariato
dell'Autotutela della Salute con interventi musicali / recitativi in duo
eseguiti da Stefano Scippa ( saxofono ) e Giulio Oliverio ( pianoforte ).
No tabacco day ( Maggio 1998 ). Consulenza psicologica gratuita per i fumatori in
occasione della Giornata Mondiale senza il tabacco OMS, organizzata dalle
associazioni di volontariato. Patrocinio del Comune di Bologna e dell’ OMS.
Le città sane ( 1997 ) - Adesione all'iniziativa interregionale per l'ambiente
organizzata dall'Associazione di volontariato del Comitato Cittadini
Indipendenti con interventi musicali in duo eseguiti da Stefano Scippa (
saxofono ) e Giulio Oliverio ( pianoforte ) in svvariate occasioni. Patrocinio
del Comune di Bologna e Reggio Emilia.
Giornata Mondiale senza il tabacco OMS ( Luglio 1996 ). Partecipazione alla manifestazione organizzata
dalle associazioni di volontariato, indetta in occasione del No Tobacco Day. Con Stefano Scippa (
saxofono ) e Giulio Oliverio ( pianoforte ). Patrocinio del Comune di Bologna e
dell’ OMS.
Spot Ambiente ( Aprile 1995 ) - Concerto eseguito in duo da Stefano Scippa (
clarinetto ) e Giulio Oliverio ( pianoforte ) alla manifestazione indetta dal DAMS di Bologna per la premiazione di cortometraggi
realizzati da giovani registi. Patrocinio dell'Università di Bologna.
