* home

Le Stanze Della Mente

Terapia dell’Arte Globale

Patrocinio dell’Associazione Autotutela della Salute

 

* home

 

LABORATORI DI ARTE TERAPIA

11° Anniversario 1999 - 2010

 

Tutti i Giovedì a partire da Dicembre

 

dalle 18:00 alle 20:30

 

Condotti dallo Psicologo Arteterapeuta  Stefano Scippa

 

Attività per piccoli gruppi ad indirizzo Terapeutico e Didattico:

La funzione della Creatività nella struttura della Psiche.

II significato e la funzione dei Colori, dell’Immagine, del Testo

e della Musica nell’espressione delle Emozioni

 

Indicato per una migliore gestione della sfera emotiva

 

Istituto ex-Roncati

Viale Pepoli 5 – Bologna

 

Info:

 

Contatti:   Dott. Stefano Scippa

                 Ass. Le Stanze della Mente

                 Via Broccaindosso 2

                 40125 BOLOGNA - ITALY

                     tel.        +39 051 226251

                 mobile +39 347 4301829

                 email: info@stefanoscippa.com

 

 

 

 

 

 

INTRODUZIONE ALL’ARTETERAPIA

 

Questo articolo presenta l’attività terapeutica, didattica e di ricerca che lo psicologo Stefano Scippa terapeuta dell’arte globale svolge da ormai otto anni presso sul territorio nazionale e a Bologna presso l’ ex - Istituto psichiatrico Roncati a Bologna, spazio oggi gestito dalla Facoltà di Psichiatria dell’Università di Bologna. L’obiettivo è anche di gettare uno sguardo sul suo metodo di lavoro ed il suo pensiero riguardo l’arteterapia.

 

Il setting dei laboratori in funzione presso l’area dell’ex - Roncati a Bologna è strutturato per piccoli gruppi eterogenei di tre / otto persone, formati da individui sani ed affetti da disagi psicologici di lieve e media entità, che si incontrano settimanalmente, le finalità sono di natura sia didattica che terapeutica. Il metodo impiegato è quello della Terapia dell’Arte Globale, presentato presso il convegno nazionale delle Arti Terapie nel 2000 presso l’Università Tor Vergata di Roma e sperimentato presso il Cantiere Di Musica Attuale a Corropoli ( TE ) nel 1999 insieme allo scultore  Angelo Coppola e alla regista Germana Merenda. Dal 2000 è Presidente dell’ Associazione di volontariato LE STANZE DELLA MENTE operante in ambito socio - assistenziale, istituita per favorire la realizzazione di eventi culturali multidisciplinari che permettono ai partecipanti dei gruppi di presentare il lavoro svolto in forma di evento o spettacolo. Si cerca quindi di curare un aspetto spesso trascurato nelle varie forme di terapia e riabilitazione: l’incontro sociale.

 

Che cosa si intende per Arteterapia

 

Per arteterapia nella prospettiva del metodo dell’Arte Globale si indica un intervento fondato su comportamenti e capacità creative prodotte dal soggetto orientata alla soluzione di un problema specifico, con obiettivi terapeutici specifici sia diretti che indiretti. Le variabili conosciute divengono gli strumenti per un intervento efficace.

 

Definizione di un concetto di Arteterapia

 

L’ arteterapia nel mio modo di lavorare consiste nell’utilizzo delle diverse discipline artistiche o creative e dei loro codici espressivi specifici, orientato ad un obiettivo mirato. Per creatività intendo un comportamento naturale già riscontrabile nel bambino, che nella pratica estensiva diviene una forma di linguaggio evoluto, o arte: arte visiva, musica, fotografia, scrittura, narrazione, danza e soprattutto  teatro, che è già multidisciplinare per sua natura perché le contiene un po’ tutte le altre forme d’arte. In un approccio olistico che include i diversi codici che la l’attività creativa utilizza e processa tramite i canali percettivi è possibile massimizzare i risultati tenendo conto delle differenze e preferenze individuali, oltre che dell’aspetto intellettuale ed emotivo. Gli elementi che costituiscono l’intervento arte terapeutico possono essere tarati, entro una certa misura, sulla persona come le parole in un colloquio clinico, specialmente dove si incontra povertà di linguaggio questi codici simbolici possono divenire una via preferenziale per la comunicazione. Chiamo questo approccio multidisciplinare.

L’arteterapia è uno strumento che può essere utilizzato da molti, non soltanto psicologi o psichiatri. Deve essere aperta all’apporto delle scoperte del lavoro di tutte le persone che la stanno mettendo in pratica seriamente, anche perché è una nuova disciplina e se isolata rischierebbe di diventare sterile. Le procedure non devono essere fisse. La persona cambia e le situazioni cambiano. I problemi cambiano, addirittura all’interno della stessa seduta può succedere qualcosa ed io devo immediatamente aggiustare la metodologia. L’arte è una cosa molto antica ma in questo contesto, usata in forma terapeutica, se rispettiamo il concetto moderno di terapia che si propone obiettivi specifici e verificabili, è ancora una cosa nuova, che deve crescere.

 

Finalità dell’Arteterapia

 

Sono essenzialmente tre. La prima, il primo livello, è quello di lettura: nell’azione creativa, esercitata in forma di gioco quindi meno soggetta a forme di controllo tipiche del linguaggio parlato, possiamo leggere la natura di un’eventuale problematica insieme alle risorse già presenti nell’individuo per il suo superamento. Potremmo dire che certi atti creativi, opportunamente canalizzati, anche spontanei, sono delle vere e proprie dichiarazioni che hanno a che fare col vissuto personale. Non di rado mi capita di cogliere in disegni o composizioni di altra natura una richiesta di aiuto rispetto ad un conflitto non dichiarato apertamente. Spesso mescolati ai vari nuclei compositivi, per esempio in una collage, si possono trovare suggerimenti riguardo le soluzioni pragmatiche. Il tutto ad insaputa del cliente stesso che ha prodotto l’opera! Insieme agli aspetti delle sfera emotiva ci sono quelli dell’area cognitiva: in una composizione pittorica possiamo acquisire informazioni riguardanti l’intelligenza associativa e la struttura di personalità della persona, sui margini di sviluppo e recupero. In pratica le opere di creatività possono espletare una funzione conoscitiva profonda ( come test proiettivi o intellettivi ).

 

Il secondo livello, terapeutico individuale, impiega l’atto creativo come strumento terapeutico individuale. Una volta definiti gli obiettivi si possono utilizzare le forme di creatività per aggirare difficoltà comunicative e problemi d’altra natura, ad esempio affettiva. Le potenzialità espressive individuali vengono incoraggiate tramite la pratica di quelle discipline in cui la persona è maggiormente dotata, o al contrario carente. Sul piano introspettivo l’uso del linguaggio simbolico dell’arte permette all’individuo di accedere un percorso di crescita orientato verso se stesso e poi verso la socialità. Piani di lavoro individualizzati tengono conto di esigenze personali specifiche quali la strutturazione di aspetti carenti nella personalità, il superamento di conflitti o strutture obsolete, la coscientizzazione in riferimento al contenuto della sfera emotiva e delle proprie potenzialità. Attraverso l’arte, il linguaggio adulto della creatività, una  persona può giungere a realizzare una parte di se stesso che non trova spazio nella quotidianità, oggi in particolar modo nel lavoro. Per questo motivo le energie psicoaffettive che non trovano la naturale applicazione possono trasformarsi in sintomo patologico. Se opportunamente incanalate in una disciplina artistica  l’originale nucleo problematico può trasformarsi nella fonte a cui si attinge per  la realizzazione di opere di creatività:  quindi la sua valenza da sterile / negativa passa a positiva / propositiva. L’individuo si pone rispetto a sé e agli altri in maniera costruttiva, senza doversi adeguare a modelli rigidamente predefiniti, esprimendo quella parte della sua natura che non trova altrimenti espressione.

 

Al terzo livello, pongo l’arteterapia come mezzo di integrazione sociale, che si palesa nell’incontro del singolo col gruppo, ed eventualmente col pubblico per mezzo di eventi culturali opportunamente organizzati. Questo ha una funzione estremamente strutturante e insieme educativa. Ad esempio, nel teatro ci sono dei ruoli, le persone che partecipano devono rispettare delle regole però hanno anche un margine di libertà espressiva, almeno nel teatro che faccio io, dove non ci sono copioni. C’è però una contestualizzazione in cui vanno ad inserisi i membri del gruppo, come  in una piccola società, però più a misura d’ uomo. E’ forse la finalità più importante. Nei laboratori  che conduco cerco sempre di proporre come scopo ultimo la produzione di  un evento: una mostra, un concerto, uno spettacolo teatrale o un evento multidisciplinare. La forza di questa multidisciplinarietà consiste nell’interazione delle diverse forme d’arte all’interno di un singolo evento pur mantenendo la loro identità distinta. Penso che le terapie della psicologia e della psichiatria moderna debbano tener conto di questo e proporre strumenti efficaci che aiutino le persone ad affrontare meglio la quotidianità e migliorare la vita negli aspetti più comuni, che sono correlati alle fondamentali necessità umane.

 

L’arteterapia è una forma di comunicazione

 

E’ un linguaggio individuale e collettivo. Ho detto che tramite l’atto creativo l’ individuo dice qualcosa, relativamente alla sua vita. La creatività esercitata in forma di gioco, quindi in modo non accademico e scolastico,  può essere una chiave di lettura. Essendo i contenuti più spontanei sono però a volte anche più difficilmente decifrabili, poiché emergono in forma simbolica. Ciò non è assai dissimile a ciò che in psicoanalisi si definisce come tecnica delle libere associazioni, strumento di indagine privilegiato che si snoda in un percorso non logico, ma appunto associativo ed analogico. La logica razionale non tollera facilmente oggetti non collocabili in categorie gerarchiche, piuttosto tende a escluderli,  ma ciò non vuol dire che tali oggetti non esistano, anzi. L’inconscio come istanza comunemente riconosciuta probabilmente opera proprio mediante meccanismi analogici piuttosto che logici. Certamente le opere di creatività diventano sterili se estremamente logiche, povere di contenuti emotivi, affettivi e simbolici. L’arte, al contrario di una dichiarazione politica o di una legge, che si vuole oggettiva per quanto possibile, deve essere soggetta a interpretazioni multiple. Deve essere un’opera vuota, nel senso che uno deve poterla utilizzare come un contenitore o uno specchio per potersi in qualche maniera identificare, un po’ come un salotto comodo, un luogo interessante in cui puoi entrare per esplorare,  che vuol dire poi esplorare se stessi.

 

L’arteterapia è una forma di comunicazione

 

La funzione della creatività per me è fondamentalmente educativa ma con due facce: una ha funzione strutturante, l’altra destrutturante. Alcune problematiche possono esistere perché la persona è oberata da un eccesso di strutture psichiche, sociali o da problemi concreti che non riesce a risolvere. In questo caso è opportuno creare una situazione in cui questa persona possa liberarsi di questi pesi un po’ per volta. L’attività creativa terapeutica avrà in questo caso una funzione destrutturante. Un esempio efficace di applicazione potrebbe  essere il caso di un soggetto che faccia fatica a vivere pienamente le emozioni, perché se lo nega. Attraverso l’arte può farne esperienza rimanendo al tempo stesso protetto, perché la disciplina artistica è una rete di sicurezza, la struttura. Da un altro lato,  si presentano situazioni con patologie più serie in cui l’individuo necessità di un percorso rieducativo che gli fornisca strumenti adeguati per interagire socialmente in maniera efficace, mezzi di cui fa un uso improprio o povero. Allora in questo caso l’intervento avrà una funzione decisamente riempitiva, strutturante. Oggi c’è un concetto più moderno e forse più giusto di disturbo psichico perché si parte dal problema della sofferenza percepita, alcuni comportamenti “originali” possono essere definiti patologici solo se la persona vive un disagio percepibile o arreca un danno al prossimo.

In un modello teorico viene definito il concetto di intelligenza emotiva, cioè la capacita di gestire le emozioni in maniera adeguata in rapporto al contesto. La rieducazione è un compito che coinvolge l’operatore per numerosi aspetti, non soltanto le emozioni, ma anche le modalità acquisite attraverso cui il pensiero è processato, dove si possono riscontrare disordini e carenze sostanziali. Nella psicosi per me, l’attività creativa può canalizzare l’energia emotiva come un letto artificiale può contenere un fiume in piena, strutturando personalità e pensiero allo stesso tempo, rendendoli più consapevoli e adulti. La creatività aumenta la capacita di associare, a mio parere la forma di intelligenza più alta perché in grado di produrre qualcosa di nuovo. Molte  patologie della sfera psicotica intaccano questa capacità associativa volontaria e lucida. In questi casi l’arte ha una funzione strutturante, in una parola educativa.

Il controllo si esercita sulle variabili osservate, quelle coinvolte a produrre il cambiamento, oppure sul margine di tolleranza ed elasticità delle strutture psichiche implicate per non creare un accumulo o un vuoto improvviso che accentui il disagio. Non è il controllo dell’individuo che interessa ma il senso di libertà che può esperire attraverso l’atto creativo. Semmai c’è un monitoraggio necessario delle sue reazioni rispetto a determinati stimoli proposti da valutare in rapporto agli obiettivi concordati.

 

 

 

Principali edizioni dei laboratori Le Stanze Della Mente

Ed attività realizzate nell’ambito del Volontariato

dal 1995 ad oggi

 

Le Stanze della Mente Laboratorio Permanente ( 1999 / 2010 ). Corsi di Arte - Terapia presso i locali dell’Ex Roncati AUSL Bologna. Patrocinio dell’Ass. Autotutela della Salute.

 

Una verità estatica ( 2007 ). Consulenza e Conduzione del il laboratorio artistico - espressivo Laboratorio semestrale svolto presso la struttura Villa Estense di Modena in collaborazione con l’Associazione Zona Franca.

 

Lo specchio animale e la sua rappresentazione ( 2006 ). Supervisione per il laboratorio artistico – espressivo, laboratorio semestrale svolto presso la struttura Villa Estense di Modena in collaborazione con l’Associazione Zona Franca.

 

Il suono dell’universo che entra dalla mia finestra ( Novembre 2004 ) - Concerto multimediale presso l’Accademia delle Belle Arti di Bologna, performance di Tristan Honsinger ( cello ), Stefano Scippa ( sax sop. ), Diego Cofone ( sax e cl. ), Chris Iemulo ( chit. ), Francesco Guerri ( cello ), Luigi Coridoni ( cello ), G.Luca Varone ( sax ten. ), video art di Miriam Tagliati. In collaborazione con la Giunta degli Studenti. Patrocinio del Comune di Bologna e dell’Accademia delle Belle Arti.

 

Trancemacabre ( Novembre 2004 ) - Concerto multimediale in occasione di Bolognettiland presso il quartiere S. Vitale a Bologna, performance di Stefano Scippa ( sax sop. ), Luigini Pizzaleo ( piano & computer music ), Chris Iemulo ( chitarre ), video art di Miriam Tagliati. In collaborazione con l’Ass. Culturale Jurta. Patrocinio del Comune di Bologna.

 

L’utilizzo dell’Arte Terapia in campo psicologico ( Settembre 2003 ) - Conferenza e dibattito aperto al pubblico tenuto dal dott. Stefano Scippa presso lo spazio Dibattiti l’Unità della Scienza della Festa dell’Unità di Bologna. In collaborazione con l’Ass. Comitato Cittadini Indipendenti.

 

Le Stanze della Mente ( Agosto 2002 ). Attività di conduzione e consulenza per il corso di Arte Terapia commissionato al dott. Stefano Scippa dalla Cooperativa Pralipé a Pescara. Patrocinio della Regione Abruzzo e della Provincia di Pescara.

 

Le Stanze della Mente ( Luglio 2001 ). Attività di conduzione e consulenza per il corso di Arte Terapia commissionato al dott. Stefano Scippa dall’ Ass. Culturale Artis a Pescara e Spoltore ( PE ). Patrocinio della Regione Abruzzo e della Provincia di Pescara.

 

Le Stanze della Mente ( Luglio 2000 ). Attività di conduzione e consulenza per il corso di Arte Terapia commissionato al dott. Stefano Scippa dall’ Ass. Culturale Apeiron e dall’Ass. di volontariato Percorsi a Pescara e Spoltore ( PE ). Patrocinio della Regione Abruzzo, della Provincia di Pescara e del Comune di Spoltore.

 

Le Stanze della Mente ( Luglio 1999 ). Attività di conduzione e consulenza per il corso di Arte Terapia commissionato al dott. Stefano Scippa per il IVo Cantiere di Musica Attuale a Corropoli ( TE ). Patrocinio della Regione Abruzzo.

 

Le Stanze della Mente ( Dicembre 1999 ). Corso di Arte Terapia con spettacolo teatrale e convegno condotto dal dott. Stefano Scippa presso l’Aula Prodi a S. Giovanni in Monte Bologna, in occasione della Giornata Mondiale dei Disabili OMS. Patrocinio della Regione Emilia Romagna, dell’OMS e dell’Università degli Studi di Bologna.

 

City Block 09 ( Settembre 2002 ) - In occasione dell’iniziativa ”Elettromagnetismo quali regole?” presso lo spazio Caffè Teatro della Festa dell’Unità di Bologna, spettacolo di teatro musicale per voce recitante, mimo e duo acustico. Con Stefano Scippa, Alessandro Tutoli e Francesca Rossi. Regia e musiche originali, testi di Calvino, Mincu, Tarkoskij ed originali. In collaborazione con ASSPI e Ass. Comitato Cittadini Indipendenti.

 

City Block 08 ( Settembre 2002 ) - Partecipazione con concerto in occasione dell’iniziativa contro il degrado dell’area urbana in Piazza Verdi a Bologna indetta dal Comitato Piazza Verdi. Con Stefano Scippa ( saxofono ) ed il quartetto di Alessandro Tutoli. Patrocinio del quartiere S. Vitale e dell’Università di Bologna.

 

City Block 07 ( Giugno 2001 ) - In occasione dell’iniziativa ”Elettromagnetismo e salute” presso la Sala del Silenzio del Quartiere S. Vitale a Bologna, spettacolo di teatro musicale per voce recitante, mimo e duo acustico. Con Stefano Scippa, Andrea Zucchi, Alessandro Tutoli, GianNicola Spezzigu, Diego Punzo e Francesca Rossi. Regia e musiche originali, testi di Calvino, Mincu, Tarkoskij ed originali. In collaborazione con l’Ass. Comitato Cittadini Indipendenti, Ass. Autotutela della Salute ed Eurocit. Patrocinio del quartiere S. Vitale.

 

City Block 06 ( Novembre 2001 ) - In occasione dell’iniziativa ”Elettromagnetismo nella nostra casa” presso l’Antico Caffè Notegen a Roma, spettacolo di teatro musicale per voce recitante, mimo e duo acustico. Con Stefano Scippa, Luigino Pizzaleo e Francesca Rossi. Regia e musiche originali, testi di Calvino, Mincu, Tarkoskij ed originali. In collaborazione con l’Ass. Comitato Cittadini Indipendenti, Ass. Autotutela della Salute ed Eurocit.

 

City Block 05 ( Ottobre 2000 ) - In occasione dell’iniziativa ”Elettromagnetismo e salute” presso la sede dei Verdi a Bologna, spettacolo di teatro musicale per voce recitante, mimo e duo acustico. Con Stefano Scippa, Alessandro Tutoli e Francesca Rossi. Regia e musiche originali, testi di Calvino, Mincu, Tarkoskij ed originali. In collaborazione con l’Ass. Comitato Cittadini Indipendenti ed Eurocit.

 

City Block 04 ( Settembre 2000 ) - In occasione dell’iniziativa ”Elettromagnetismo e salute” presso lo spazio Piazza Grande della Festa dell’Unità di Bologna, spettacolo di teatro musicale per voce recitante, mimo e duo acustico. Con Stefano Scippa, Andrea Zucchi, Luca Bernard, Giovanni Fiorillo e Francesca Rossi. Regia e musiche originali, testi di Calvino, Mincu, Tarkoskij ed originali. In collaborazione con l’Ass. Comitato Cittadini Indipendenti, Ass. Autotutela della Salute ed Eurocit.

 

City Block 03 ( Giugno 2000 ) - In occasione della manifestazione ”Pianificazine delle antenne in città” presso il Quartiere S. Stefano a Bologna, spettacolo di teatro musicale per voce recitante, mimo e duo acustico. Con Stefano Scippa, Luca Bernard, Giovanni Fiorillo e Francesca Rossi. Regia e musiche originali, testi di Calvino, Mincu, Tarkoskij ed originali. In collaborazione con l’Ass. Comitato Cittadini Indipendenti, Ass. Autotutela della Salute ed Eurocit. Patrocinio del quartiere S. Stefano.

 

City Block 02 ( Giugno 2000 ) - In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente OMS presso la Sala Notai a Bologna, performance in solo di Stefano Scippa al sax soprano. In collaborazione con l’Ass. Comitato Cittadini Indipendenti, Ass. Autotutela della Salute, Eurocit e Farmacie Comunali. Patrocinio dell’OMS.

 

City Block 01 ( Dicembre 1999 ) - In occasione della Giornata Mondiale deli Diritti Umani OMS presso la Sala Notai a Bologna, performance in duo di Stefano Scippa ( sax soprano ) e Alessandro Tutoli ( chitarre ). In collaborazione con l’Ass. Comitato Cittadini Indipendenti, Ass. Autotutela della Salute, Eurocit e Farmacie Comunali. Patrocinio del Comune di Bologna, della Regione Emilia Romagna e dell’OMS.

 

Giornata Mondiale senza il tabacco OMS ( 1999 ). Collaborazione in qualità di Consulenza per l’organizzazione della Giornata Mondiale Senza il Tabacco, manifestazione organizzata dall’Associazione Autotutela della Salute per l’Assessorato alla Sanità di Bologna. Patrocinio dell’OMS all’interno del Progetto Città Sane.

 

Teatro Forum ( 1998 ) - Composizione, arrangiamento ed esecuzione in solo delle musiche di Stefano Scippa ( saxofono ) per lo spettacolo teatrale interattivo del Teatro dell'Oppresso tenutosi presso l'Aula Absidale di via S. Lucia a Bologna in occasione della Giornata Mondiale della Salute - OMS. Regia di Roberto Mazzini e Massimiliano Filoni. Patrocinio dell'UNICEF, O.M.S., Regione Emilia Romagna e Comune di Bologna.

 

Gli Strali di Venere ( 1998 ) - Composizione, arrangiamento ed esecuzione in solo delle musiche di Stefano Scippa ( saxofono ) per lo spettacolo teatrale interattivo tenutosi presso l'Aula Absidale di via S. Lucia a Bologna in occasione della Giornata Mondiale dell'AIDS - OMS in collaborazione con l'Associazione di volontariato dell'Autotutela della Salute ed il gruppo di lettura S. Vitale. Patrocinio dell'Azienda USL Bologna, O.M.S., Comune di Bologna / Progetto Città Sane.

 

Giocare in Piazza ( 1998 ) - Composizione, arrangiamento ed esecuzione in solo delle musiche di Stefano Scippa ( saxofono & basi nastro magnetico ) per lo spettacolo tenutosi in Piazza Maggiore a Bologna in collaborazione con il gruppo di lettura S. Vitale e le associazioni di volontariato della città di Bologna. Patrocinio del Comune di Bologna.

 

Il piacere di vivere la casa sana ( 1998 ) - Adesione all'iniziativa  per l'ambiente organizzata dall'Associazione di volontariato dell'Autotutela della Salute con interventi musicali / recitativi in duo eseguiti da Stefano Scippa ( saxofono ) e Giulio Oliverio ( pianoforte ).

 

No tabacco day ( Maggio 1998 ). Consulenza psicologica gratuita per i fumatori in occasione della Giornata Mondiale senza il tabacco OMS, organizzata dalle associazioni di volontariato. Patrocinio del Comune di Bologna e dell’ OMS.

 

Le città sane ( 1997 ) - Adesione all'iniziativa interregionale per l'ambiente organizzata dall'Associazione di volontariato del Comitato Cittadini Indipendenti con interventi musicali in duo eseguiti da Stefano Scippa ( saxofono ) e Giulio Oliverio ( pianoforte ) in svvariate occasioni. Patrocinio del Comune di Bologna e Reggio Emilia.

 

Giornata Mondiale senza il tabacco OMS ( Luglio 1996 ). Partecipazione alla manifestazione organizzata dalle associazioni di volontariato, indetta in occasione del No Tobacco Day. Con Stefano Scippa ( saxofono ) e Giulio Oliverio ( pianoforte ). Patrocinio del Comune di Bologna e dell’ OMS.

 

Spot Ambiente ( Aprile 1995 ) - Concerto eseguito in duo da Stefano Scippa ( clarinetto ) e Giulio Oliverio ( pianoforte ) alla manifestazione indetta dal DAMS di Bologna  per la premiazione di cortometraggi realizzati da giovani registi. Patrocinio dell'Università di Bologna.

 

 

 

Home